A Bologna odontoiatri da tutta Italia per scoprire l’Espansione 4.0, il metodo che combina tradizione, innovazione e massima preservazione dei tessuti creato dal Dott. Bruschi
A Bologna si è tenuto un nuovo appuntamento dedicato all’evoluzione delle tecniche di espansione dei mascellari: il corso “Espansione Osteo-Mucosa 4.0. L’evoluzione continua: dalle basi alla maestria clinica”, guidato da Ernesto Bruschi, odontoiatra esperto e direttore sanitario del Centro Denti+. Una giornata di formazione avanzata per odontoiatri e chirurghi orali provenienti da tutta Italia, realizzata con il supporto del Centro Corsi Edizioni Martina.
L’incontro ha rappresentato un punto di riferimento per chi desidera approfondire i protocolli dell’approccio Bonebenders 4.0, una filosofia consolidata e al tempo stesso innovativa che mira a offrire ai pazienti interventi meno invasivi, tempi di guarigione ridotti e risultati estetico-funzionali predicibili. Le sessioni teoriche sono state affiancate da esercitazioni pratiche su modelli anatomici, e ai partecipanti sono stati riconosciuti 13,2 Crediti ECM. All’evento erano presenti anche i colleghi del Dott. Ernesto Bruschi, Marianna De Nale, Paolo Viganò e Dario Tuscano, in qualità di tutor dei corsisti presenti che provenivano da tutto il territorio nazionale.
Una tradizione che genera innovazione
L’approccio “Espansione 4.0” trae origine dall’intuizione pionieristica maturata negli anni Ottanta da Giovanni Battista Bruschi e Agostino Scipioni. La loro tecnica di “espansione della cresta ossea” si basava su un principio rivoluzionario: l’osso umano non è un materiale inerte da perforare, ma un tessuto vivo ed elastico che può essere piegato, modellato e rigenerato dall’interno.
Lo stesso concetto alla base delle tecniche espansive utilizzate con successo anche in altri ambiti della chirurgia: dall'ortopedia funzionale di Ilizarov alla chirurgia ortognatica di William Harrison Bell. Per anni l’implantologia ha considerato l’espansione come una soluzione complessa e poco “commerciale”; oggi i dati scientifici la riabilitano completamente. Una recente meta-analisi condotta su 1.400 impianti posizionati con tecniche espansive conferma tassi di successo elevatissimi, con complicanze rare e facilmente gestibili.
Le parole del Dott. Ernesto Bruschi
Nel corso dell’evento, Ernesto Bruschi ha sottolineato l’importanza di questo approccio evoluto e biologicamente rispettoso:
«Siamo qui a Bologna, grazie alla preziosa collaborazione delle Edizioni Martina, per presentare il corso “Espansione 4.0”, dedicato alle più innovative tecniche di espansione dei mascellari. Un passo avanti verso una nuova odontoiatria, capace di contribuire in modo sostanziale a mantenere l’Italia ai vertici della ricerca scientifica e clinica. L’obiettivo è ottenere una dentatura funzionale e armoniosa senza sacrificare i denti sani, come avviene per ragioni spesso di natura commerciale. Al contrario, riteniamo che gli impianti debbano essere inseriti solo dove realmente necessario, rigenerando in modo mirato le aree compromesse e preservando, quando possibile, i denti naturali. Oggi abbiamo ricevuto un riscontro estremamente positivo da parte dei partecipanti, professionisti provenienti da tutta Italia che hanno apprezzato e condiviso il nostro approccio. Con “Espansione 4.0” desideriamo diffondere sempre più questa filosofia clinica, per far conoscere i vantaggi che può offrire ai pazienti e ai medici».
Una dichiarazione che riflette appieno l’essenza del metodo Bonebenders: intervenire con precisione, preservare ciò che è sano, rigenerare solo dove necessario, abbandonando protocolli standardizzati che spesso prediligono l’estrazione completa e la sostituzione degli elementi naturali.
Nuovi strumenti per una chirurgia più sicura
Durante la giornata sono stati presentati strumenti espansori di nuova generazione, sviluppati da Giovanni Battista Bruschi, Ernesto Bruschi e un’azienda italiana specializzata. Gli espansori a vite e gli altri dispositivi innovativi permettono una gestione controllata della rigenerazione ossea e gengivale, rendendo la tecnica accessibile sia ai dentisti neofiti sia ai chirurghi esperti.
L’Espansione 4.0 consente inoltre di:
- ridurre i costi dei materiali,
- abbreviare i tempi terapeutici,
- evitare fasi chirurgiche multiple,
- limitare dolore e gonfiore post-operatorio.
Tutti vantaggi concreti che contribuiscono al benessere del paziente e a una gestione più efficiente della pratica clinica.
Una filosofia che guarda al futuro
Ciò che distingue l’approccio Bonebenders dalla maggior parte dei protocolli diffusi in Italia e all’estero è una visione profondamente rispettosa della biologia. La priorità non è sostituire, ma mantenere: dare spazio alla rigenerazione naturale, valorizzare l’anatomia individuale, personalizzare il percorso terapeutico.
Per questo motivo l’Espansione 4.0 è molto più di una tecnica: rappresenta una nuova cultura odontoiatrica, che coniuga tradizione, ricerca e innovazione clinica.
Una storia familiare lunga cinque generazioni
Il corso di Bologna conferma anche il ruolo centrale del Centro Denti+, con sede a Frosinone, nella diffusione delle tecniche rigenerative avanzate. La famiglia Bruschi esercita in campo odontoiatrico dal 1846, quando Giovanni Battista Bruschi divenne dentista dell’Imperatore del Giappone grazie a una lettera di raccomandazione di Papa Pio IX. Da allora, una generazione dopo l’altra, i Bruschi hanno contribuito a evolvere la disciplina, unendo esperienza clinica, ricerca e innovazione.